Memorie storiche sulla Cattedrale e sui Vescovi di Bisignano

Giuseppe Dionisalvi, a cura di Rosalbino di Fasanella d'Amore di Ruffano e Luigi Falcone, Memorie storiche sulla Cattedrale e sui Vescovi di Bisignano, Rossano, Studio Zeta, 1991
Il volume Memorie storiche sulla Cattedrale e sui Vescovi di Bisignano, opera postuma del canonico Giuseppe Dionisalvi pubblicata nel 1991 a cura di Rosalbino Fasanella d’Amore e Luigi Falcone, rappresenta uno studio sistematico e documentato sulla storia ecclesiastica di una delle sedi più antiche della Calabria. Il testo, la cui stesura originale fu ultimata dall'autore intorno al 1942, si articola in due parti principali integrate da una vasta appendice di documenti e iscrizioni lapidarie. Nella prima sezione, Dionisalvi ricostruisce le origini della città di Bisignano, identificandola con le antiche Besidiae o Badizza, e analizza l'evoluzione della diocesi come legittima erede della sede di Turio. L'indagine si sofferma sulle trasformazioni architettoniche della Cattedrale, descrivendo come l'edificio sia stato ripetutamente danneggiato e ricostruito a seguito dei terremoti del 1767 e del 1887, riuscendo a preservare elementi di pregio come il portale gotico del Trecento.
La seconda parte dell'opera offre una meticolosa cronotassi dei vescovi, rompendo secoli di silenzio storiografico e fornendo cenni biografici che spaziano dal primo vescovo Anderamo (744) fino ai titolari delle sedi unite di S. Marco e Bisignano del XX secolo. Tra le figure esaminate emergono personalità di rilievo internazionale come il diplomatico e viaggiatore Giovanni Marignolli, oltre a presuli che segnarono la vita civile e religiosa locale come Bonaventura Sculco, Pompilio Berlingieri e Mariano Marsico. Il volume è arricchito da una sezione documentaria che include la trascrizione di bolle pontificie a partire dal X secolo, atti sinodali e inventari storici, come la Platea del vescovo Ruffino e quella del Piccolomini d'Aragona, strumenti considerati essenziali per la ricerca storica e araldica regionale.
L'autore, sacerdote bisignanese e appassionato cultore delle belle arti, ha inteso con questo lavoro valorizzare l'autonomia e l'antichità della propria Chiesa particolare, offrendo un quadro dettagliato non solo delle gerarchie ecclesiastiche, ma anche della pietà popolare e del patrimonio artistico diocesano. Grazie alla cura editoriale, gli stemmi vescovili miniati da Dionisalvi sono stati riprodotti con accurate descrizioni araldiche, rendendo l'opera un punto di riferimento per la memoria storica della Calabria citra.
La ricerca di Dionisalvi può essere paragonata a un restauro paziente di un antico affresco, dove l'autore, con la precisione del cronista e la passione del figlio devoto, ha ripulito i nomi dei vescovi e le pietre della Cattedrale dalla polvere del tempo, restituendo nitidezza all'identità millenaria della sua comunità.