Giovanni Marignolli

Da Besidiae.
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Giovanni Marignolli

Giovanni de' Marignolli (noto anche come Giovanni da Firenze o di Marignola) fu un'eminente personalità ecclesiastica, diplomatica ed esploratrice del XIV secolo, appartenente all'illustre famiglia guelfa dei Marignolli di Firenze. Nato verso la fine del XIII secolo, entrò nell'ordine francescano presso il convento di Santa Croce e maturò una solida formazione accademica come baccelliere e lettore di teologia nello Studium di Bologna. La sua rilevanza storica è legata principalmente alla missione in Estremo Oriente avviata nel 1338, quando papa Clemente VI lo scelse come legato pontificio in Cina per stabilire relazioni diplomatiche con l'impero mongolo e sostenere le comunità cristiane locali. Durante il suo viaggio, durato diversi anni attraverso il Medio Oriente, l'Asia centrale e l'India, egli raccolse osservazioni dettagliate sui costumi orientali che descrisse successivamente nel resoconto intitolato Mirabilia Descripta.

Al suo rientro alla corte papale di Avignone, papa Innocenzo VI lo premiò per il successo della missione nominandolo vescovo di Bisignano con la lettera Militanti Ecclesiae il 12 maggio 1354. È tuttavia documentato che egli non occupò mai materialmente la sede vescovile calabrese, preferendo accettare l'invito dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo, che lo volle con sé a Praga come cappellano e storico di corte. In questa veste, Marignolli compose il Chronicon Boemorum, un'opera commissionata dal sovrano per narrare la storia della Boemia. Nonostante la sua assenza fisica dalla diocesi, egli continuò a esercitare la sua influenza istituzionale in varie missioni politiche a Firenze e Bologna e in dispute canoniche riguardanti gli ordini mendicanti. Giovanni Marignolli morì lontano dalla Calabria, presumibilmente a Praga o Bratislava, tra il luglio 1358 e il marzo 1359.

Fonti bibliografiche