Giuseppe Dionisalvi
Giuseppe Dionisalvi, nato a Bisignano l'8 dicembre 1881 da Domenico e Giuseppina Zumpano, è stato un'eminente figura del clero calabrese, distinguendosi come sacerdote, storico e appassionato cultore delle belle arti. Dopo aver compiuto gli studi nel seminario cittadino, fu ordinato presbitero nel 1907 e intraprese una lunga carriera pastorale che lo vide dapprima parroco di Sant’Andrea Apostolo e successivamente economo delle parrocchie di San Tommaso e Santo Stefano Protomartire. All'interno del Capitolo Cattedrale ricoprì incarichi di grande responsabilità, servendo come Maestro delle cerimonie vescovili per oltre ventitré anni e venendo insignito del titolo di canonico onorario nel 1923.
Oltre agli impegni istituzionali e alla rettoria della chiesa di San Francesco di Paola, Dionisalvi espresse il suo genio attraverso l'arte della miniatura e della pittura sacra, decorando arredi liturgici e realizzando un prezioso album contenente gli stemmi miniati dei vescovi della diocesi. La sua eredità intellettuale più significativa è rappresentata dal volume Memorie storiche sulla Cattedrale e sui Vescovi di Bisignano, completato intorno al 1942, in cui ricostruì con rigore documentario le origini della sede episcopale e ne difese l'antichità millenaria rispetto ad altre realtà regionali. Conosciuto anche con il nome di Don Poppino, si spense il 24 marzo 1961 all'età di ottant'anni, venendo sepolto nella Cappella del Capitolo e del Clero a Bisignano dopo una vita dedicata interamente al servizio della Chiesa e alla valorizzazione del patrimonio storico del suo paese natale.
La sua opera può essere paragonata a un restauro paziente di un antico affresco, dove Dionisalvi, con la precisione del cronista e la passione del figlio devoto, ha ripulito i nomi dei vescovi e le pietre della Cattedrale dalla polvere del tempo, restituendo nitidezza all'identità millenaria della sua comunità.