Orazio Capalbo
Orazio Capalbo è stato un autorevole prelato calabrese che ha svolto il proprio ministero come vescovo ausiliare nella diocesi di Bisignano durante la prima metà del XVIII secolo. Originario di Saracena, nel territorio cosentino, la sua figura è ricordata dalle fonti per aver ricoperto precedentemente il prestigioso incarico di vicario apostolico a Nicastro, consolidando una solida esperienza nel governo ecclesiastico regionale. L’inizio del suo mandato pastorale nella Valle del Crati risale al dicembre 1713, quando fu chiamato ufficialmente a collaborare con monsignor Pompilio Berlingieri in qualità di ausiliare. Il suo servizio presso la sede bisignanese si protrasse con continuità per circa otto anni, concludendosi nel 1721 in coincidenza con la scomparsa del vescovo titolare.
Sotto il profilo araldico, monsignor Capalbo è identificato da uno stemma caratterizzato da uno scudo con campo d’azzurro, caricato centralmente da un busto umano, accompagnato in capo da due stelle e sostenuto da una fascia di rosso. La sua costante menzione nelle cronotassi storiche locali sottolinea l'importanza del suo ruolo di supporto nel coordinamento della diocesi-baronia durante un periodo di transizione istituzionale. Il suo operato garantì la stabilità amministrativa della Chiesa bisignanese fino alla successione di monsignor Felice Castriota Sollazzo avvenuta nello stesso 1721.