Onofrio Manes

Da Besidiae.
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Onofrio Manes (indicato in alcune fonti anche come Manesi) fu un autorevole prelato italiano che resse la diocesi di Bisignano nella seconda metà del XVII secolo. Nato a Lecce il 26 giugno 1615 da una nobile famiglia locale, la sua nomina alla cattedra bisignanese fu ratificata da papa Clemente X il 3 ottobre 1672. Oltre al mandato spirituale, egli detenne il titolo feudale di barone di Santa Sofia, prerogativa storica dei vescovi della sede calabra.

Il suo episcopato si distinse per un profondo impegno nella strutturazione delle opere pie e nella moralizzazione della vita religiosa. Nel 1674, monsignor Manes istituì il Monte dei Morti, un'istituzione finalizzata a garantire il decoro del culto e ad assicurare la celebrazione di messe in suffragio dei defunti attraverso i contributi degli aggregati. Sotto il profilo disciplinare e dottrinale, il presule convocò nel 1678 un sinodo diocesano, il terzo della storia moderna della diocesi, volto a consolidare l'ordine ecclesiastico e l'osservanza delle norme stabilite dalla Chiesa.

Oltre all'azione pastorale, il governo di monsignor Manes ebbe riflessi significativi sullo sviluppo civile ed economico del territorio; a suo fratello Federico è infatti attribuito il merito di aver introdotto a Bisignano i filatoi di orsojo, un'innovazione tecnica fondamentale per il potenziamento dell'industria della seta locale. Identificato araldicamente da uno stemma con campo d’azzurro caricato da una colomba bianca fissante due stelle d’oro, il presule concluse il suo ministero terreno nell'ottobre del 1680 (sebbene alcune fonti citino il 1679 o il 1681). La sua memoria è solennemente preservata nella cattedrale di Lecce, dove le sue spoglie riposano nella cappella di San Giovanni Battista e San Liborio, da lui stesso fatta edificare e ornare con un monumento e un busto lapideo che ne celebrano la munificenza e la rettitudine.

Fonti bibliografiche