Monte dei Morti

Da Besidiae.
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Il Monte dei Morti (indicato nelle fonti anche come Monte di Purgatorio) è stata una rilevante istituzione assistenziale e religiosa della città di Bisignano, finalizzata a garantire il decoro dei riti funebri e il suffragio spirituale per i defunti. Le fonti documentano l'esistenza di due diverse fondazioni con questo titolo nel corso del XVII secolo: una amministrata dai Padri Domenicani e l'altra facente capo alla Cattedrale,.

In un'epoca più remota, la funzione primaria di questa istituzione era quella di fornire il sostegno economico necessario per assicurare una degna sepoltura ai cittadini indigenti, compito che il Monte assolse fino al 1567. A partire dal 31 ottobre di quell'anno, la responsabilità di seppellire gratuitamente i poveri della città fu assunta direttamente dai Procuratori del Capitolo Cattedrale, che subentrarono operativamente nelle finalità caritative fino ad allora esercitate dal Monte.

Una nuova fase istituzionale ebbe inizio nel 1674, quando il vescovo Onofrio Manes istituì ufficialmente un Monte dei Morti presso la sede vescovile per rinvigorire la fede e applicare i meriti del sacrificio di Cristo alle anime del Purgatorio. Questa associazione era aperta sia ai sacerdoti che ai laici, i quali potevano aggregarsi versando un contributo annuale di trenta grani. Gli aderenti beneficiavano in vita della partecipazione ai beni spirituali della comunità e, dopo la morte, avevano diritto alla celebrazione di messe di suffragio gratuite, i cui costi erano coperti dai fondi accumulati nel deposito dell'istituzione.

Mentre il Monte gestito dai Domenicani cessò la propria attività in epoca imprecisata, quello istituito da monsignor Manes sopravvisse per oltre due secoli. Tuttavia, le memorie storiche riportano che verso la fine del XIX secolo questa istituzione venne assorbita dal clero locale, perdendo la sua originaria fisionomia e autonomia gestionale.

Fonti bibliografiche