Giacomo da Rossano

Da Besidiae.
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Giacomo da Rossano è stato una figura centrale nella storia della diocesi di Bisignano tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo, ricoprendo la carica vescovile per un arco temporale eccezionalmente lungo compreso tra il 1389 e il 1428. Già canonico della cattedrale di Rossano, ricevette la nomina ufficiale da papa Bonifacio IX il 9 novembre 1389, succedendo al vescovo Landolfo in un clima segnato dalle profonde divisioni del Grande Scisma d’Occidente. Il suo mandato fu caratterizzato dall'impegno nel restaurare l’autorità pontificia e nel difendere con fermezza il patrimonio della Chiesa, che era stato dissipato e depauperato dai suoi predecessori.

Sotto il profilo pastorale e amministrativo, nonostante la scarsità di dettagli su molti anni del suo governo, le fonti gli riconoscono il merito di aver dato un forte impulso alle attività culturali del territorio e di aver sostenuto con vigore lo sviluppo del Seminario diocesano. Giacomo operò costantemente per consolidare le finanze della diocesi-baronia, garantendo una stabilità istituzionale necessaria per affrontare calamità drammatiche come la grave pestilenza del luglio 1422, che fu preceduta da preoccupanti fenomeni sismici nella regione. La sua lunga reggenza si concluse nel 1428, lasciando una diocesi strutturalmente più solida al suo successore, Antonio dei Carolei, la cui nomina avvenne nell’anno successivo.

Fonti bibliografiche