Prospero Vitaliano

Da Besidiae.
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Prospero Vitaliano (talvolta menzionato come Vitelliano) fu un’eminente personalità ecclesiastica del XVI secolo, la cui carriera fu profondamente segnata dal clima della Controriforma e dall'attuazione dei decreti del Concilio di Trento. Prima di essere elevato alla dignità episcopale, ricoprì l'incarico di vicario generale di Napoli. Il 22 aprile 1569 fu eletto vescovo della diocesi di Bisignano, succedendo a Filippo Spinola, e ricevette la consacrazione solenne il 3 maggio successivo per mano del cardinale Giulio Antonio Santoro, arcivescovo di Santa Severina.

Il suo episcopato si distinse per un marcato rigore controriformista e per la ferma volontà di riorganizzare la disciplina ecclesiastica nel territorio calabrese. In ossequio alle prescrizioni tridentine, Vitaliano fu il primo a volere la fondazione del seminario diocesano di Bisignano, destinato inizialmente alla formazione di dodici chierici, ponendo così le basi per una nuova istituzione educativa che avrebbe irradiato cultura nei secoli a venire. Sotto il suo mandato, nel 1570, sorse inoltre il convento dei Cappuccini dedicato a Santa Maria degli Angeli, segno del consolidamento degli ordini riformati nella Valle del Crati.

L'azione pastorale di monsignor Vitaliano fu caratterizzata da una vigilanza costante contro le eresie e gli errori dottrinali; egli intervenne con zelo nelle questioni di fede, denunciando deviazioni dalla dottrina romana e contrastando le persistenze del rito bizantino. Un evento di grande portata storica e civile del suo governo fu la benedizione delle insegne degli oltre tremila armati raccolti nel Principato di Bisignano che, nel 1571, partirono per combattere nella celebre battaglia di Lepanto. Indisse inoltre un sinodo diocesano nel 1573 e presiedette importanti procedimenti giudiziari, come quello del 1574 contro alcuni monaci del Patir presso il tribunale ecclesiastico locale.

Identificato araldicamente da uno stemma con campo di rosso e tre stelle d'oro disposte disordinatamente, Prospero Vitaliano concluse il suo ministero a Bisignano nel 1575 rassegnando le dimissioni dall'ufficio, al quale subentrò Giovanni Andrea Signati.

Fonti bibliografiche