Filippo Spinola

Da Besidiae.
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Filippo Spinola

Filippo Spinola (Genova, 1535 – Roma, 1593) fu un'eminente personalità della Chiesa del XVI secolo, appartenente all'illustre casato genovese degli Spinola "di Luccoli", feudatari di Tassarolo, e imparentato per parte di madre con la storica famiglia Doria. Nato il 1° dicembre 1535 da Agostino Spinola e Geronima Doria Albenga, ricevette una solida formazione che lo portò a ricoprire a Roma la carica di Referendario della Segnatura prima della sua elevazione all'episcopato. Fu nominato vescovo di Bisignano l'8 febbraio 1566 da papa Pio IV, succedendo a monsignor Marzio Terracina. Durante il suo ministero nella Valle del Crati, egli si distinse per le notevoli capacità amministrative e per la dedizione al benessere del suo gregge, operando in un periodo cruciale di riforma per la Chiesa. Il suo episcopato bisignanese, sebbene durato solo tre anni, fu segnato dall'applicazione dei decreti del Concilio di Trento, a cui partecipò attivamente, e da una ferma azione giurisdizionale che lo portò a un duro scontro con il decano Filippo de Leonardis, il quale fu infine rimosso dalla sua carica.

Nel marzo del 1569 venne trasferito alla sede vescovile di Nola, che resse per sedici anni promuovendo importanti riforme e la crescita del seminario locale. Il prestigio raggiunto e il favore dell'imperatore Rodolfo ne propiziarono la nomina a cardinale, avvenuta nel concistoro del dicembre 1583 (o 1584) per mano di papa Gregorio XIII, ricevendo il titolo di Santa Sabina. Negli anni della maturità ricoprì incarichi di altissimo profilo nella Curia Romana, tra cui quelli di Legato Apostolico di Perugia e dell'Umbria, amministratore della diocesi di Sora e Prefetto della Congregazione dei Regolari. Filippo Spinola concluse la sua esistenza terrena a Roma il 20 agosto 1593 e fu sepolto nella basilica di Santa Sabina, dove un monumento funebre ne celebra l'integrità e i meriti verso la Santa Sede e l'Impero.

Fonti bibliografiche