Giuseppe Maria Sebastiani

Giuseppe Maria Sebastiani, nato Gerolamo (Caprarola, 1623 – Città di Castello, 1689), è stato un eminente prelato dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, missionario e teologo di chiara fama che resse la diocesi di Bisignano nel XVII secolo. La sua formazione intellettuale e spirituale, avvenuta presso il prestigioso Collegio Romano dei Gesuiti, lo portò a distinguersi precocemente nell'insegnamento della filosofia e della teologia prima di intraprendere avventurose missioni in Oriente. Inviato da papa Alessandro VII come delegato apostolico nella Serra Malabarica, nelle Indie, Sebastiani operò con successo per ricomporre lo scisma dei cristiani di San Tommaso, venendo per questo consacrato segretamente vescovo titolare di Gerapoli il 15 dicembre 1659. Dopo aver completato una seconda missione come visitatore apostolico nelle isole dell'Egeo, fu trasferito alla cattedra di Bisignano da papa Clemente IX il 22 agosto 1667.
Il suo episcopato nella valle del Crati, durato circa cinque anni, fu caratterizzato da un fervido zelo riformatore e dalla volontà di restaurare la disciplina ecclesiastica in un territorio segnato da una certa rilassatezza dei costumi. Monsignor Sebastiani si distinse per l’indomito coraggio nel difendere l'immunità ecclesiastica e la dignità del luogo sacro, giungendo a fieri contrasti con la nobiltà locale. Resta celebre il suo scontro con il principe Carlo Sanseverino, al quale impose con fermezza di smontare un trono che il nobile aveva fatto abusivamente erigere nel presbiterio della cattedrale, affrontandolo con autorità affinché deponesse la sua arroganza prima di assistere ai divini uffici. Oltre all'impegno per la moralizzazione del clero e del popolo, il presule si adoperò per riparare i danni strutturali causati dal terremoto del 1638 alla Cattedrale e al palazzo vescovile, elargendo continue elemosine ai bisognosi.
Nel 1672 fu trasferito alla prestigiosa sede di Città di Castello, dove portò a compimento l'ideale del vescovo pastore voluto dal Concilio di Trento e guidò la straordinaria vocazione mistica di Santa Veronica Giuliani. Autore di profonde opere spirituali come il Filolete e il De Consolatione ad episcopos, Sebastiani visse in estrema povertà personale, accogliendo quotidianamente i poveri alla propria mensa. Monsignor Sebastiani concluse il suo cammino terreno il 15 ottobre 1689, festa di Santa Teresa d’Avila, lasciando per sua umiltà un epitaffio che lo descriveva come una foglia trasportata dal vento della volontà divina dalle selve del Carmelo fino ai pascoli delle anime.