Demetrio Moscato

Demetrio Moscato (Gallina, 4 febbraio 1888 – Salerno, 22 ottobre 1968) è stato un autorevole prelato e militare italiano che ha guidato le diocesi unite di Bisignano e San Marco Argentano tra il 1932 e il 1945. Nato in provincia di Reggio Calabria, prima di intraprendere la carriera ecclesiastica si distinse come ufficiale dei bersaglieri durante la Prima Guerra Mondiale, ottenendo decorazioni al valore che ne temprarono il carattere per le future responsabilità pastorali,. Ordinato presbitero nel 1912, fu elevato alla dignità episcopale da papa Pio XI il 24 giugno 1932, succedendo a monsignor Salvatore Scanu e ricevendo la consacrazione solenne l’8 settembre dello stesso anno.
Il suo governo pastorale si svolse in un clima storico particolarmente travagliato, segnato dalla guerra d’Africa e dalla Seconda Guerra Mondiale, durante la quale monsignor Moscato divenne un punto di riferimento fondamentale per la popolazione. Con uno stile definito dalle cronache dell'epoca come fortiter ma anche suaviter, curò la disciplina del clero e del laicato e promosse con fervore l'Azione Cattolica, assecondando le direttive pontificie nonostante la sorda opposizione del regime fascista. Durante gli anni del conflitto mondiale, si prodigò eroicamente in favore delle famiglie dei militari e collaborò attivamente con la Santa Sede per la ricerca di soldati caduti o dispersi.
Sotto il profilo architettonico e artistico, monsignor Moscato agì come un munifico mecenate, lasciando segni indelebili in entrambe le sedi diocesane. A Bisignano commissionò al pittore Emilio Iuso da Rose la monumentale decorazione pittorica della Cattedrale, inaugurata nel 1937, e i successivi affreschi per il Santuario di Sant'Umile. A San Marco Argentano diresse la ricostruzione del Duomo e il restauro del soccorpo, considerato tra i più belli della regione. Per le sue grandi benemerenze, nel gennaio del 1945 fu promosso alla sede metropolitana di Salerno, dove continuò la sua opera umanitaria assistendo i colpiti dall'alluvione del 1954 e partecipando alle prime riunioni della Conferenza Episcopale Italiana dopo il Concilio Vaticano II,. Monsignor Moscato concluse il suo cammino terreno il 22 ottobre 1968 e i suoi resti riposano nella cattedrale salernitana.