Monumento ai Caduti: differenze tra le versioni

Da Besidiae.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Nessun oggetto della modifica
Nessun oggetto della modifica
 
(5 versioni intermedie di uno stesso utente non sono mostrate)
Riga 1: Riga 1:
Il [[Monumento ai Caduti]] è un'opera realizzata dallo scultore [[Francesco Bitonti]], situata nella [[Piazza del Viale Roma]].


* [[Città di Bisignano]], ''[[Ai Caduti]]'', Lamezia Terme (CZ), Tipolitografia Perri, 1997
[[File:Monumento_ai_caduti_02.jpg|miniatura|Monumento ai Caduti]]
 
Il [[Monumento ai Caduti|Monumento ai Caduti di Bisignano]] è un'opera dello scultore [[Francesco Bitonti]], realizzata per commemorare le vittime di tutte le guerre, carestie e povertà. Il monumento è costituito da tre figure bronzee a grandezza naturale: due guerrieri nudi e un cavallo. Le figure sono state realizzate con la tecnica di fusione a cera persa. I due guerrieri simboleggiano la guerra e la solidarietà, mentre il cavallo rappresenta [[Bisignano]], la pace, l'armonia e la bellezza. Il monumento è collocato al centro di [[Piazza del Viale Roma]]. L'amministrazione comunale ha voluto l'opera per onorare i caduti e per stimolare una riflessione sui valori della pace e della solidarietà.
 
Il monumento vuole trasmettere messaggi di rifiuto della guerra e di solidarietà tra gli uomini. I volti dei due guerrieri sono simili a quello dell'artista, simboleggiando il conflitto interiore di ogni uomo. La figura prostrata esprime dolore e angoscia, mentre l'altra figura rappresenta un momento di solidarietà. Il cavallo simboleggia il trionfo dell'umanità. Il monumento non è dedicato ai caduti di una specifica guerra ma a tutte le vittime di conflitti. L'opera è stata concepita come un simbolo di memoria del passato e di speranza per il futuro. Il monumento si colloca in un progetto più ampio di riqualificazione del centro storico e di impulso alla cultura della città. L'opera vuole essere uno stimolo all'impegno civile e morale. Il monumento è stato realizzato con la collaborazione di tutta la comunità. L'arte è vista come un mezzo per unire il singolo con la totalità.
 
<gallery>
Monumento_ai_caduti_03.jpg
Monumento_ai_caduti_04.jpg
</gallery>
 
==Fonti==
 
*[[Bibliografia su Bisignano]]
 
*[[Città di Bisignano]], ''[[Ai Caduti]]'', Lamezia Terme (CZ), Tipolitografia Perri, 1997
 
*[[Francesco Fucile]], ''[[Bisignano da scoprire]]'', Apollo Edizioni, 2020
 
 


[[Categoria:Sculture bronzee]]
[[Categoria:Sculture bronzee]]

Versione attuale delle 18:15, 2 feb 2025

Monumento ai Caduti

Il Monumento ai Caduti di Bisignano è un'opera dello scultore Francesco Bitonti, realizzata per commemorare le vittime di tutte le guerre, carestie e povertà. Il monumento è costituito da tre figure bronzee a grandezza naturale: due guerrieri nudi e un cavallo. Le figure sono state realizzate con la tecnica di fusione a cera persa. I due guerrieri simboleggiano la guerra e la solidarietà, mentre il cavallo rappresenta Bisignano, la pace, l'armonia e la bellezza. Il monumento è collocato al centro di Piazza del Viale Roma. L'amministrazione comunale ha voluto l'opera per onorare i caduti e per stimolare una riflessione sui valori della pace e della solidarietà.

Il monumento vuole trasmettere messaggi di rifiuto della guerra e di solidarietà tra gli uomini. I volti dei due guerrieri sono simili a quello dell'artista, simboleggiando il conflitto interiore di ogni uomo. La figura prostrata esprime dolore e angoscia, mentre l'altra figura rappresenta un momento di solidarietà. Il cavallo simboleggia il trionfo dell'umanità. Il monumento non è dedicato ai caduti di una specifica guerra ma a tutte le vittime di conflitti. L'opera è stata concepita come un simbolo di memoria del passato e di speranza per il futuro. Il monumento si colloca in un progetto più ampio di riqualificazione del centro storico e di impulso alla cultura della città. L'opera vuole essere uno stimolo all'impegno civile e morale. Il monumento è stato realizzato con la collaborazione di tutta la comunità. L'arte è vista come un mezzo per unire il singolo con la totalità.

Fonti