Teofane
Teofane, noto nelle fonti storiografiche anche come Teofane Turinese o Teofano, risedette sulla cattedra episcopale nella seconda metà del VII secolo, rappresentando un momento di fondamentale transizione per la Chiesa locale. Egli è tradizionalmente identificato come l'ultimo pastore dell'antica diocesi di Thurio (Thurii) prima della sua definitiva scomparsa, segnando il passaggio carismatico e territoriale delle funzioni vescovili alla sede di Bisignano. La sua esistenza è storicamente accertata grazie alla partecipazione al Concilio Romano del 680, solennemente presieduto da papa Agatone, evento a cui prese parte insieme a Giuliano, vescovo di Cosenza. Sebbene esistano divergenze cronologiche tra gli studiosi, che collocano il suo ministero tra gli anni 678-681 o, secondo altre ipotesi, tra il 682 e il 690, la storiografia concorda nell'annoverarlo tra i cosiddetti vescovi Turritani o Turinesi. Il suo mandato si svolse in un contesto di profondi mutamenti politici e religiosi per il Mezzogiorno d'Italia, in un'epoca in cui Bisignano iniziava a consolidare il proprio ruolo di baluardo e centro di coordinamento religioso per l'intera Valle del Crati. La sua inclusione nelle cronotassi ufficiali sottolinea la continuità della successione apostolica tra l'eredità della Sibaritide e la nuova organizzazione ecclesiastica di Bisignano.