Lorenzo Varano

Da Besidiae.
Vai alla navigazione Vai alla ricerca
Mons. Lorenzo Varano

Lorenzo Maria Varano (Isca, 1735 – Bisignano, 1809) è stato un autorevole prelato appartenente all’Ordine dei Predicatori e l’ultimo vescovo a reggere la diocesi di Bisignano come sede autonoma prima della sua unificazione con San Marco Argentano. Nato Pietro Felice, ricevette l'abito domenicano a Soriano e maturò una solida formazione che lo portò a distinguersi come esimio teologo, professore di greco e retorica e predicatore di grande successo in diverse città d’Italia, ottenendo nel 1770 la prestigiosa laurea magistrale in teologia a Roma. La sua nomina alla cattedra vescovile bisignanese fu ratificata il 18 giugno 1792, ma il suo episcopato fu caratterizzato da un profondo e crescente contrasto con la cittadinanza locale.

Prendendo a pretesto la "malignità dell'aria", monsignor Varano decise infatti di abbandonare il capoluogo diocesano, trasferendo la propria residenza prima nel casale di Santa Sofia d’Epiro nel 1794 e successivamente nel monastero dei Paolotti ad Acri. Questo allontanamento, che comportò anche il trasferimento del Seminario diocesano, fu interpretato dai bisignanesi come un atto di grave ostilità e alimentò l'odio verso il presule, accusato di voler provocare il declino irreversibile della città. Il risentimento popolare fu ulteriormente inasprito dalla sua esplicita richiesta alla Santa Sede di riunire le sedi di Bisignano e San Marco, progetto che si sarebbe concretizzato solo dopo la sua scomparsa nel 1818.

Sotto il profilo politico e civile, monsignor Varano ebbe un ruolo di primo piano durante la rivoluzione del 1799, venendo nominato dal cardinale Fabrizio Ruffo come suo Vicario Generale e Luogotenente. In questa veste ricoprì l’ufficio di Preside della Provincia Ulteriore a Catanzaro, dove diresse con estremo rigore l’opera di repressione contro i giacobini e i patrioti repubblicani calabresi. Nonostante la sua influenza, l'ultimo periodo del suo mandato fu segnato da precarie condizioni di salute e da pesanti angustie economiche, causate in parte da un mutuo contratto con il Monte Frumentario, che lo indussero a chiedere ripetutamente alla Sede Apostolica la facoltà di abdicare o di ricevere un coadiutore. Lorenzo Maria Varano si spense il 9 dicembre 1809 (sebbene alcune fonti citino il 1803) e fu sepolto, per sua volontà, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli dei Padri Riformati a Bisignano.

In seguito alla scomparsa di monsignor Lorenzo Maria Varano, la diocesi di Bisignano attraversò un lungo periodo di sede vacante che si protrasse per circa un decennio,. Durante questo intervallo temporale, compreso tra il 1809 e il 1819, l'amministrazione della Chiesa locale fu affidata all'arcidiacono Francesco Gallo, il quale ricoprì l'ufficio di Vicario Capitolare reggendo le sorti della comunità in un momento storico particolarmente complesso,,. Questa fase di transizione terminò ufficialmente nel 1819 con l'elezione di monsignor Pasquale Mazzei, che divenne il primo presule a guidare le sedi unificate di Bisignano e San Marco Argentano, riunite secondo le disposizioni della bolla pontificia De utiliore del 1818.

Fonti bibliografiche