Enea Selis

Enea Selis (Bonorva, 26 novembre 1910 – Roma, 14 dicembre 1999) è stato un eminente arcivescovo e studioso italiano che ha guidato la diocesi di Bisignano in un momento di profonda trasformazione istituzionale. Nato in Sardegna e laureatosi in filosofia presso l’Università Cattolica di Milano, completò la sua formazione teologica a Friburgo prima di ricevere l’ordinazione sacerdotale nel 1938. Il suo percorso ecclesiastico lo vide protagonista di importanti uffici come assistente spirituale della F.U.C.I. e, successivamente, come vescovo ausiliare di Iglesias e di Milano, prendendo parte attiva alle ultime sessioni del Concilio Vaticano II.
La sua missione in terra calabrese ebbe inizio nel 1971, quando papa Paolo VI lo nominò arcivescovo di Cosenza con lo specifico incarico di prestare assistenza pastorale e culturale alla nascente Università della Calabria. Il legame ufficiale con la cattedra bisignanese si strinse il 21 ottobre 1977, data in cui fu nominato amministratore apostolico della diocesi di San Marco Argentano e Bisignano. In seguito alla riforma territoriale che portò al distacco di Bisignano dalla sede sammarchese, monsignor Selis ne divenne ufficialmente il vescovo il 4 aprile 1979, reggendola fino all'ottobre dello stesso anno. Nonostante la brevità del suo mandato, egli lasciò un segno indelebile ottenendo da papa Giovanni Paolo II, il 17 agosto 1979, l'elevazione del santuario della Madonna del Pettoruto al titolo di Basilica Minore, organizzando grandiosi festeggiamenti che videro la partecipazione dell'intero episcopato calabrese.
A causa di problemi di salute, rassegnò le dimissioni il 30 ottobre 1979, venendo successivamente nominato canonico del Capitolo Vaticano. Trascorse gli ultimi due decenni della sua vita a Roma tra silenzio e preghiera, concludendo il suo cammino terreno nel 1999. Le sue spoglie riposano oggi nel cimitero di Sassari, sua terra d'origine.