Bisignano : terra di Chinee

L'articolo, intitolato "Bisignano Terra di Chinee", presente in Parola di vita : periodico bimensile d'azione giovanile cattolica, Anno 38, n. 16 (18 giu. 1959), p. 3, costituisce un intimo e nostalgico ritorno dell'autore, Santino Fasano, all'antica Besidie, un luogo che egli descrive come una "regina, seduta su un trono un po' scomodo", eretta su sette colli.
La narrazione si sviluppa tra ricordi personali — come l'ammirazione per le limpide acque del fiume Mucone e la visita al Seminario e alla cattedrale semi-gotica, luoghi di preghiera e di formazione — e profonde riflessioni storiche. Il titolo stesso evoca la tradizione locale: l'autore, ricordando i versi del Tassoni che menzionano una "chinea di Bisignano", sottolinea come la cittadina fosse anticamente famosa per gli allevamenti di cavalli, oltre che per la produzione di ceramica e chitarre. Vengono forniti importanti cenni storici sull'origine bruzia e greca di Bisignano nel III secolo a.C., la sua caduta sotto Cartaginesi, Romani, Saraceni e Normanni, e l'acquisto da parte di Luca Sanseverino nel 1461. L'articolo menziona inoltre la capacità della comunità di risorgere dopo essere stata quasi interamente sepolta dal terremoto del 3 dicembre 1887. L'autore, mentre ammira il complesso della "Riforma" che gli ricorda il Beato Umile, promette di tornare in questa terra di antica nobiltà e cultura.