Valentino Turritano
Valentino Turritano risedette sulla cattedra episcopale tra gli anni 648 e 649, venendo annoverato tra i pastori che amministrarono la comunità cristiana in una fase di profonda transizione per il territorio della Valle del Crati. Egli è considerato il terzo vescovo della serie bisignanese, succedendo idealmente a Illuminato in un periodo in cui la sede locale ereditò parte del distretto e delle funzioni dell'antica diocesi di Thurio (Thurii) dopo la sua decadenza. Il momento di maggior rilievo della sua biografia è legato alla partecipazione al Concilio Lateranense del 649, indetto da papa Martino I per definire la dottrina ortodossa contro l'eresia monotelita. Sull'esatta identificazione della sua sede di provenienza sussiste tuttavia un dibattito storiografico, poiché l'epiteto "Turritano" o "Turinese" ha spinto alcuni ricercatori a ritenere che Valentino potesse in realtà essere il vescovo della città sarda di Torres (l'antica Turris Libisonis) piuttosto che di quella calabra. Nonostante queste divergenze interpretative, la sua inclusione nelle cronotassi ufficiali sottolinea la volontà di fare memoria della successione apostolica di una diocesi di frontiera in un'epoca segnata dalle influenze bizantine e dalle trasformazioni politiche del Mezzogiorno altomedievale.