Stanislao Maria De Luca

Da Besidiae.
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Mons. Stanislao Maria De Luca

Stanislao Maria De Luca (1835ca – 1895), originario di Polignano a Mare, è stato un autorevole prelato che ha retto le diocesi unite di Bisignano e San Marco Argentano tra il 1888 e il 1894. Nominato inizialmente dalla Santa Sede come vescovo coadiutore con diritto di successione il 24 marzo 1884 per assistere l'ormai anziano monsignor Parladore, ne divenne titolare effettivo il 19 settembre 1888. In virtù del suo ufficio detenne, secondo l'antica prerogativa della sede, i titoli feudali di barone di Santa Sofia e di Mongrassano, oltre a quello di abate commendatario di San Pietro e Donato.

Il suo ministero fu segnato da una profonda rassegnazione cristiana di fronte alle amarezze causate dal governo italiano che, avversandolo per le sue idee politiche, gli negò l’Exequatur, esponendo il presule a privazioni economiche e amarezze istituzionali. Sotto il profilo pastorale monsignor De Luca rifulse per lo zelo e la carità dimostrati in occasione del disastroso terremoto del 3 dicembre 1887, quando accorse prontamente a Bisignano per confortare i superstiti, celebrando la messa tra le rovine di Piazza dell'Olmo e benedicendo sul colle dei Cappuccini il cimitero destinato ad accogliere le vittime. Egli si fece carico con immensi sacrifici della riedificazione della Cattedrale di Bisignano, gravemente danneggiata dal sisma, provvedendo personalmente al rifacimento del tetto e dei pilastri della navata sinistra per restituire il tempio al culto cittadino. Convinto fautore della santità locale, si adoperò con fervore per la causa di canonizzazione del Beato Umile da Bisignano, raccogliendo e inviando alla Sacra Congregazione dei Riti a Roma le prove documentali dei miracoli attribuiti all’intercessione del frate. Descritto dalle fonti come un esimio oratore e un pastore di rette intenzioni e timorata coscienza, fu tuttavia ritenuto da alcuni contemporanei poco esperto nelle complessità temporali a causa della sua estrema bontà d'animo. Dopo circa un decennio di governo nella Valle del Crati, fu trasferito dalla Santa Sede il 18 maggio 1894 alla guida della diocesi di San Severo, concludendo il suo cammino terreno nel paese natale il 17 gennaio 1895.

Fonti bibliografiche