Ostilio da Bisignano
Ostilio da Bisignano resse la cattedra episcopale nel periodo compreso tra l’850 e l’876, distinguendosi nella storia locale come un vescovo guerriero in un’epoca segnata dalle violente incursioni saracene nella Valle del Crati. Egli operò attivamente nella difesa del territorio, segnalandosi al fianco di Gherardo, vescovo di Cosenza, nella lotta contro le armate musulmane. In virtù dei poteri che l'imperatore Giustiniano aveva conferito ai vescovi nel VI secolo per il controllo delle terre d'Occidente, egli assunse ampie prerogative politico-militari e giudiziarie, ponendosi alla guida dell’amministrazione civile e al comando dell’esercito cittadino di Bisignano. La sua amministrazione rappresentò una fase in cui la guida religiosa si fondeva con le necessità di difesa di Bisignano, intesa come imponente centro fortificato strategico per la regione. Sebbene alcune analisi storiografiche moderne abbiano evidenziato una certa approssimazione nelle fonti erudite circa la sua identità, il suo nome resta stabilmente codificato nelle cronotassi ufficiali della diocesi. Egli simboleggia l'autorità episcopale del IX secolo, capace di esercitare un ruolo determinante per la coesione sociale e la sopravvivenza della comunità bisignanese durante i secoli bui dell'Alto Medioevo.