Luigi Cavalcanti
Luigi Cavalcanti (o de' Cavalcanti) fu un insigne prelato del XVI secolo, esponente di una delle famiglie più prestigiose del patriziato di Cosenza, le cui radici risalivano alla nobiltà fiorentina trapiantatasi in Calabria nel XIV secolo. Già arcidiacono della cattedrale cosentina, la sua ascesa nella gerarchia ecclesiastica fu segnata dalla nomina a vescovo di Nusco, avvenuta il 1° luglio 1545, sede che resse lodevolmente per circa vent’anni. Il 29 gennaio 1563, papa Pio IV ne dispose il trasferimento alla cattedra episcopale di Bisignano, vacante a seguito della rinuncia all’amministrazione della diocesi da parte del potente cardinale Nicolò Caetani di Sermoneta.
La sua investitura ufficiale venne ratificata durante un concistoro segreto celebrato in Vaticano, sancendo il passaggio di consegne in una fase di complessa transizione istituzionale per la sede calabrese. Tuttavia, il suo mandato fu vincolato da pesanti oneri economici e giuridici, poiché il predecessore Caetani si riservò il diritto di collazione dei benefici e una consistente pensione annua di ottocento scudi sulle rendite della mensa vescovile. L'episcopato di Cavalcanti a Bisignano fu estremamente breve, concludendosi con il suo decesso avvenuto nel corso del 1564, lasciando la guida della diocesi-baronia al successore Marzio Terracina.