Il vescovado di Bisignano e la politica religiosa dei Normanni in Calabria nella Val di Crati

Luigi Falcone, Il vescovado di Bisignano e la politica religiosa dei Normanni in Calabria nella Val di Crati in Rogerius : bollettino dell'Istituto della biblioteca calabrese : periodico di cultura e bibliografia, A. 3, n. 2 (lug.-dic. 2000), p. 9-16
Il saggio di Luigi A. Falcone esamina il ruolo centrale del vescovado di Bisignano durante la transizione dal dominio bizantino alla conquista normanna nella Valle del Crati. L'autore illustra come Bisignano, già città di notevole rilievo amministrativo nella Calabria bizantina del X secolo, sia stata espugnata da Roberto il Guiscardo nel 1056, segnando l'inizio di una profonda ristrutturazione istituzionale del territorio.
Il processo cardine descritto è la latinizzazione delle strutture ecclesiastiche, attuata dai nuovi dominatori per rinsaldare i legami con il Papato romano e recidere l'influenza dell'ormai lontano Impero d'Oriente. Questa trasformazione religiosa si intrecciò strettamente con l'introduzione del sistema feudale, che garantì stabilità e sicurezza sociale alla regione pur a scapito delle antiche autonomie locali. Un elemento fondamentale della ricerca è l'analisi della Platea del vescovo Ruffino (1269), un inventario duecentesco che documenta la vasta massa di beni e i diritti giurisdizionali dell'episcopato, evidenziando una sorprendente continuità di consuetudini che rimasero sostanzialmente invariate fino al XVI secolo.
Lo studio approfondisce inoltre la funzione economica e sociale delle grandi abbazie, come quella della Sambucina nella diocesi di Bisignano, e descrive il clima di alleanza cavalleresca che si instaurò tra l'antica nobiltà calabrese e i nuovi signori nordici, emblematicamente rappresentato dall'abbraccio di pace tra il Guiscardo e Pietro di Bisignano. La politica dei Normanni e dei loro successori Svevi mirò dunque a creare una solida rete di feudi ecclesiastici, privi di ambizioni militari ma capaci di stabilizzare l'ordine costituito e favorire una vigorosa espansione demografica ed economica del territorio.