Eleonora Piccolomini
Eleonora Piccolomini fu una figura strettamente legata alla storia di Bisignano attraverso il suo matrimonio e la sua discendenza. Era figlia dei duchi di Amalfi, pronipote di papa Pio II (1459-1464) e sorella di Francesco Piccolomini d'Aragona, che fu vescovo di Bisignano. Il suo legame principale con la città si stabilì con il matrimonio con Bernardino I Sanseverino, Principe di Bisignano. Da questa unione nacque Pietro Antonio Sanseverino, il IV Principe di Bisignano, oltre alle figlie Caterina e Maria.
Le fonti la descrivono come una nobildonna celebre per la sua "raffinatezza dei modi e la straordinaria bellezza". Viene inoltre presentata come una donna di "elevata cultura" e annoverata tra le "dame più colte dell’aristocrazia rinascimentale". Il suo nome era noto nelle "cronache mondane". Le informazioni sulla sua vita e morte sono considerate "Particolarmente controverse". Le fonti menzionano che fu la "favorita di Carlo VIII" e riportano voci di una "relazione adulterina" con il cardinale Luigi Borgia. Si narra persino che suo marito, il Principe di Bisignano, avrebbe avvelenato gli amanti. Secondo Sanuto, sul letto di morte confessò di essere stata "la prima vanitosa de le donne del mondo".
Nonostante le controversie, il suo ruolo all'interno della famiglia Sanseverino fu significativo per Bisignano. Fu la madre dell'erede, Pietro Antonio, che fu investito del feudo nel 1516 dopo la morte del padre. Le fonti indicano che Pietro Antonio crebbe "sotto l'egida della madre Eleonora Piccolomini". La sua presenza alla corte di Bisignano è testimoniata dal fatto che letterati e artisti presentavano operette alla presenza di Pietro Antonio, spesso proprio al cospetto della madre Eleonora. Le fonti attestano che ella teneva corte anche a Roma. Morì a Napoli il 7 ottobre 1511.