Cultura e spettacolo nel Principato di Bisignano : vita di Corte dal Quattrocento al Settecento : Bisignano, Atti del Convegno di Studi 24 giugno 1997

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Cultura e spettacolo nel Principato di Bisignano : vita di Corte dal Quattrocento al Settecento : Bisignano, Atti del Convegno di Studi 24 giugno 1997

a cura di Luigi Falcone, Cultura e spettacolo nel Principato di Bisignano : vita di Corte dal Quattrocento al Settecento : Bisignano, Atti del Convegno di Studi 24 giugno 1997, Bisignano, 1998

Quest'opera è una raccolta degli atti del Convegno di Studi del 24 giugno 1997, curata da Luigi Falcone, intitolata 'Cultura e spettacolo nel Principato di Bisignano: Vita di Corte dal Quattrocento al Settecento. Pubblicata nel 1998, rientra nella serie «Quaderni del Palio» ed è stata realizzata con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il volume si concentra sulla storia, l’economia e la cultura del territorio che ha risentito della presenza dei Sanseverino, una dinastia definita tra le più illustri, antiche e nobili del Regno di Napoli e del Mezzogiorno in generale. L'obiettivo è avviare un discorso completo sull'attività di questo Casato, il cui apporto fu essenziale per vivacizzare la cultura locale e per conferire alla città un inserimento globale nella storia del Regno.

L'indagine ripercorre l'ascesa e la fortuna della famiglia Sanseverino, dal loro arrivo nel 1462 con Luca, il primo Principe di Bisignano, fino all'eversione della feudalità. Si esplora in particolare la vita di corte che, soprattutto tra il Quattrocento e il Settecento, fu un elemento di notevole importanza socio-culturale. La corte era un corpo quasi autonomo, con una propria amministrazione della giustizia, e le manifestazioni come giostre e tornei cavallereschi assolvevano al ruolo di celebrare e teatralizzare il potere. La società bisignanese era rigidamente suddivisa in tre ceti: nobili, onorati e popolani. Un'attenzione speciale è riservata all'importanza dei cavalli, considerati status simbol e protagonisti di cerimonie, come l'offerta della chinea al Papa, che serviva anche a migliorare i rapporti del Principe con gli altri Stati. L'opera documenta anche il solenne ingresso in città di Giuseppe Leopoldo Sanseverino nel 1704, un evento sfarzoso caratterizzato da archi trionfali e festeggiamenti continui per tre sere.

Il saggio include un'analisi approfondita della committenza architettonica della famiglia, sia religiosa che civile, tra Quattrocento e Cinquecento. Emerge come i Principi abbiano saputo instaurare legami preferenziali con gli ordini monastici più recenti, come i Domenicani e i Francescani Osservanti, favorendone l'affermazione in territori strategici come Altomonte e Cosenza, spesso perseguendo finalità politiche oltre che spirituali. In campo civile, si registra un'evoluzione dall'uso dei castelli militari di tradizione normanna e sveva, a nuovi e raffinati modelli rinascimentali nel Cinquecento, come il palazzo di Napoli e la masseria di S. Mauro, che riflettono la trasformazione del concetto di abitare nobiliare.

In conclusione, l'opera evidenzia il grande peso che i Sanseverino ebbero sulle vicende politico-amministrative e religiose di Bisignano, arricchendola di edifici sacri e costruzioni civili che innalzarono il tono culturale e spirituale della città.

Argomenti presenti nel libro - come da Indice

Una grande famiglia nel mezzogiorno medioevale: i Sanseverino di Bisignano dal quattrocento all’eversione della feudalità.

Vita di Corte: giostre e tornei cavallereschi alla corte dei Sanseverino dal XV secolo al Sei-Settecento.

1. Una necessaria premessa

2. Organizzazioni Corporative o di Mestieri

3. Società di Contrada o Compagnie territoriali

4. Vita di Corte

5. Rilievi conclusivi

La committenza architettonica dei principi Sanseverino di Bisignano nell’Italia meridionale tra ‘400 e ‘500.

1. L’architettura religiosa.

2. Architettura Civile.