Carlo Vincenzo Ricotta
Carlo Vincenzo Ricotta (Foggia, 1851 – 1909) è stato un autorevole presule italiano che ha guidato le diocesi unite di Bisignano e San Marco Argentano a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Nato il 28 aprile 1851, compì il suo percorso di formazione fino all'ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1873, ricoprendo per tredici anni l'ufficio di parroco presso la chiesa di San Giovanni Battista nella sua città natale. La sua elevazione alla cattedra episcopale fu ratificata da papa Leone XIII il 22 giugno 1896, seguita dalla consacrazione solenne celebrata il 5 luglio dello stesso anno.

Il suo mandato pastorale fu caratterizzato da un profondo rigore dottrinale e da un'instancabile sollecitudine per la cura delle anime. In linea con le direttive pontificie del tempo, monsignor Ricotta si oppose fermamente al Modernismo e si schierò contro la diffusione delle leghe e delle casse rurali nel territorio diocesano, temendo che tali organizzazioni potessero minare l'autorità ecclesiastica e l'unità della comunità cristiana. Nonostante questa posizione intransigente in ambito sociale e teologico, egli è ricordato come un «angelo consolatore» per l'eroica assistenza prestata alla cittadinanza in occasione del disastroso terremoto del 1905.
Sotto il profilo del decoro liturgico e della pietà popolare, il suo episcopato lasciò tracce durature, in particolare attraverso la promozione del culto mariano. L’8 settembre 1903, su delega del Capitolo Vaticano, presiedette alla solenne incoronazione della Madonna del Pettoruto, ottenendo che il celebre santuario calabrese fosse aggregato alla Basilica romana di Santa Maria Maggiore. Nella città di Bisignano, egli fu responsabile dell’introduzione del culto della Madonna dei Sette Veli, donando alla Cattedrale un dipinto che riproduceva l'icona venerata a Foggia. Inoltre, nel 1904, monsignor Ricotta dispose un importante intervento estetico presso l'episcopio bisignanese, ordinando il trasferimento e la messa in opera del pregevole portale gotico proveniente dalla diruta chiesa di Regina. Il presule concluse il suo cammino terreno a Foggia il 14 gennaio 1909.