Alessandro Tassoni è stato un illustre scrittore e poeta italiano vissuto tra il XVI e il XVII secolo, celebrato dalla storiografia letteraria come l'iniziatore del genere del poema eroicomico grazie al suo capolavoro, La Secchia Rapita, pubblicato per la prima volta a Parigi nel milleseicentoventidue. All'interno del secondo canto di questa celebre opera, l'autore inserisce un riferimento di eccezionale rilievo storico e identitario per la città di Bisignano, descrivendo l'ingresso della dea Pallade mentre cavalca con volto sdegnoso e fiero una chinea di Bisignano.

Alessandro Tassoni

Questa citazione poetica costituisce una fondamentale testimonianza della fama internazionale raggiunta dagli allevamenti equini bisignanesi sotto il dominio dei Principi Sanseverino, in particolare sotto Pietrantonio e Nicolò Bernardino II, i quali si distinsero per la cura e la selezione di questa pregiatissima razza. Il termine chinea, o acchinèa, derivante con ogni probabilità dal vocabolo inglese Hackney, identificava storicamente il prestigioso cavallo bianco di razza che il Re di Napoli offriva annualmente al Papa il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, come segno solenne di vassallaggio e pagamento del censo feudale.

Il fatto che il Tassoni scelga proprio una chinea di Bisignano per la cavalcatura di una divinità evidenzia come tali animali fossero considerati all'epoca un esempio di assoluta perfezione e un simbolo di potere e nobiltà equestre riconosciuto in tutta la penisola. Il legame tra la città e questa eccellenza produttiva è talmente profondo che la chinea bianca è stata assunta come elemento centrale dello stemma civico di Bisignano, dove è raffigurata come un cavallo bianco sfrenato che galoppa senza guida tra due monti su un campo azzurro, a perenne ricordo dello splendore della corte dei Sanseverino e dello spirito di indipendenza della comunità locale.


Fonti bibliografiche